Gli step fondamentali di una consulenza di Franchising: comparazione e analisi punti di forza

Gli step fondamentali di una consulenza di Franchising: comparazione e analisi punti di forza

Imparare da chi ha già fatto e lo ha fatto bene. Il ruolo fondamentale dell’analisi comparativa in una rete franchising di successo.

 

Rivolgersi a un professionista, esperto consulente in materia, è il modo migliore per intraprendere da zero la propria attività dei franchising. Sicuramente la prima domanda che il consulente ci porrà, sarà quale obiettivo intendiamo raggiungere, a prescindere dal tipo di prodotto o servizio che andremo a commercializzare.

Si tratta dunque di individuare il proprio sistema di valori e porsi come obiettivo quello di rispettarlo per tutto il perdurare della nostra attività.

Il sistema di valori si affianca alla cosidetta mission, ovvero lo scopo che intendiamo perseguire attraverso l’erogazione del nostro prodotto o servizio, l’impegno che ci prendiamo nei confronti dei nostri clienti.

Ad esempio se intendiamo aprire un punto vendita specializzato nella preparazione di hamburger. La mission potrebbe essere, ad esempio, la preparazione di pasti ipocalorici, senza la perdita del gusto.

La mission deve essere ovviamente chiara e trasmessa a tutti i collaboratori, attraverso la rete di franchising.

 

Una consulenza efficace utilizzerà sicuramente criteri di benchmarking nella progettazione di una nuova rete, ovvero di comparazioni con aziende che hanno già ottenuto risultati nello stesso settore o con un format simile.

Se non esistono, non è necessariamente un brutto segno, potremmo aver ideato un format senza precedenti destinato a creare un mercato, oppure potremmo essere alle prese con un’idea in cui altri hanno già provato e magari rinunciato.

È importante analizzare il business format dei propri competitor, per capire in linea generale l’impostazione dell’attività. Vanno esaminati i bilanci, al fine di capire quanto l’attività sia redditizia e rischiosa. Studiare prodotti e servizi per comprendere le aree potenziabili o in cui ci si può differenziare.

Vanno poi imprescindibilmente studiati gli aspetti legati al costing e al pricing, nonché all’organizzazione del lavoro e delle risorse.

L’analisi delle location va fatta commisurando la scelta tra quelle già presidiate dai competitor, magari valide, e quelle meno appetibili dal punto di vista della clientela, ma magari prive di concorrenza. Va quindi di certo valutato quello che è il bacino di utenza medio.

 

Occorre inoltre studiare la strategia di posizionamento dei competitor sul mercato del franchising. In particolare è importante focalizzare l’attenzione sulle fee d’ingresso e i costi di allestimento medi necessari per l’apertura di un punto vendita.

È normale nel corso di analisi comparative essere spinti a copiare foramt che già funzionano o fungono da fonte di ispirazione. Il lavoro del consulente franchising è anche quello di evitarci di cadere in questo errore.

La comparazione, infatti, deve essere finalizzata al miglioramento o alla diversificazione. Infatti non ha alcun senso copiare qualcosa che già esiste entrando di fatto in un’inevitabile guerra di prezzi. Occorre invece aggiungere elementi di diversità o un qualche tipo di improvement dei format esistenti.

Possiamo citare il notissimo esempio di Facebook. Prima del social di Mark Zuckerberg esisteva un’idea simile, si chiamava Friendster, mentre MySpace aveva già inaugurato il mondo dei social. Eppure Zuckerberg ha saputo lavorare sull’idea e sopravvivere ai due competitor che sono poi scomparsi.

Questo esempio fa scuola. Si parla di una startup che non avrebbe tratto alcun giovamento dalla replica di business simili e con la stessa mission, già esistenti. Da essi però ha tratto le caratteristiche principali e le ha rielaborate in un’idea di business di successo che ha dato luogo a un colosso imprenditoriale. Il successo di un modello di business non nascerà mai dal copiare, ma dal regalare al pubblico qualcosa in più, una ricerca di originalità che dovrà sempre e comunque essere ben dosata e senza eccessi, sotto la guida del proprio consulente.