Perché vendere oro usato?

Perché vendere oro usato

Al giorno d’oggi molto spesso si ha bisogno di una fonte di guadagno immediata e sicura, la vendita del proprio oro usato garantisce proprio questo. Che siano bracciali, spille, monili, orologi, tutto ciò che contiene una quantità significante di oro può essere venduto nei vari centri di compro oro sparsi per tutta Italia e che sicuramente ognuno di noi ha visto almeno una volta. Ed è proprio per questo che conviene vendere oro usato oggi dato che è un’operazione alla portata di tutti, ma è anche vero che, dato questo motivo, non è raro incontrare sulla strada dei truffatori che cercano di sfruttare l’ignoranza del cliente in campo per poter ottenere i massimi benefici personali. Date queste premesse si intuisce perché è importante capire come funziona il mercato dell’oro e come vendere i propri gioielli in modo da ottenerne maggiore guadagno.

Dove vendere oro usato?

L’oro usato può essere venduto nei punti di compro oro, facilmente trovabili in qualsiasi città. È giusto precisare, però, che spesso in alcuni di questi si cerca di approfittare della poca conoscenza dei clienti riguardo a questo campo per poterli truffare. Per questo motivo vi consigliamo di informarvi sull’andamento del mercato dell’oro prima di eseguire la vendita dei vostri gioielli. In questo modo non solo saprete in anticipo quanto sarà il vostro guadagno (evitando così possibili imbrogli), ma saprete anche in quale momento potrete ottenere maggiore rendita dalla vendita.

Come capire il valore dell’oro?

La cosa più importante da fare è capire il valore dell’oro che si vuole vendere. Questo perché in base alla caratura del metallo esso varia di valore. Per capire la caratura si può andare direttamente da un gioielliere che, in quanto esperto, saprà riconoscere anche la caratura di gioielli artigianali che possono non riportare la punzonatura con il numero di riferimento. È però possibile imparare a riconoscere i gioielli e i carati che contengono proprio basandosi sul numero che viene inciso su i essi. Esistono otto tipologie di carature che vanno dalla più bassa, 6 carati, fino alla più alta, ovvero 24 carati.

L’oro a 6 carati contiene una quantità molto bassa di oro che si aggira sul 25% e il suo numero di riferimento è il 250 (solitamente si trova all’interno del gioiello, in una figura romboidale). Successivamente vi è l’oro a 9 carati dove la percentuale di oro è circa 37,5% , in questo caso il suo numero di riferimento è il 375. A seguire troviamo l’oro a 12 carati con percentuale di oro che sfiora il 50%, mentre l’altra metà è costituita di metalli vari, il numero che vi troverete all’interno sarà 500.

Troviamo poi l’oro a 14 carati, una varietà di oro molto antica molto popolare nell’Italia di inizio Novecento. In questo caso la percentuale di oro era circa di 58,5% e per questo il numero che lo contraddistingueva era il 585. Con una percentuale del 75% troviamo poi l’oro a 18 carati che viene considerato “buono” e la maggior parte dei gioielli venduti in Italia appartiene a questa categoria: è identificato con il numero 750.

L’oro a 21 carati viene invece impiegato soprattutto nelle monete in quanto ha una quantità molto alta di oro ovvero 87,5%: la sigla di riferimento è 875. Anche l’oro a 22 carati è utilizzato nella realizzazione delle monete ed esso contiene fino al 91,6% di oro per questo il suo numero di riconoscimento è 916. Per finire abbiamo la caratura più elevata ovvero i 24 carati i quali contengono fino al 99,9% di oro, in pratica oro puro. La sua sigla è 999 ed è utilizzato solamente per creare i lingotti. Come avrete intuito la sigla che si trova all’interno del gioiello indica la percentuale di oro che esso contiene.

Perché riconoscere la caratura è importante?

Riconoscere la quantità di oro contenuta nei nostri gioielli non è solo importante per evitare truffe, alcuni punti di compro oro potrebbero falsificare la caratura per poter comprare i gioielli ad un prezzo minore, ma anche perché così siamo a conoscenza della qualità del prodotto di cui siamo proprietari.