Quali sono i compiti di un esperto SEO

Quali sono i compiti di un esperto SEO

Quando si decide di realizzare un sito web inerente ad un’attività commerciale o ad un negozio o ad altri tipi di attività, la prima cosa da considerare è che la concorrenza, in tutti i settori, è oggi molto elevata, anche su Internet. E questo significa che è fondamentale saper fare la scelta giusta, e quindi affidarsi a persone esperte e qualificate, e soprattutto in grado di rendere possibile il posizionamento del sito web nella più alta posizione auspicabile tra i risultati di ricerca.

Bisogna, quindi affidarsi ad un esperto SEO: ma quali sono i compiti di una persona qualificata nel settore?

Prima di tutto, bisogna sapere che non esiste, almeno nell’epoca attuale, un corso di formazione oppure una laurea in SEO: motivo per cui non si può pensare di affidarsi ad un pezzo di carta, in quanto in questo settore buona parte della formazione è pratica, e solo il resto è teoria. Un vero SEO è una persona che si è formata, sì, attraverso la lettura di manuali, case study e corsi di formazione, riviste ed articoli anche in lingua inglese, ma è soprattutto una persona che mette in pratica quanto appreso in un proprio progetto, prima di farlo con progetti altrui. Inoltre, è una persona continuamente alla ricerca di novità ed informazioni aggiornate dal momento che sa benissimo che il mondo SEO è in continua evoluzione.

Bisogna, però, anche sapere quali sono i compiti degli esperti SEO:

1. Capacità di scansione ed analisi dei siti web: questo è un vero e proprio punto di partenza, dal momento che non si può fare una consulenza SEO professionale se non si conosce il punto di partenza (e quindi le condizioni iniziali) del sito web. L’audit serve, pertanto, ad analizzare lo stato di indicizzazione, i punti di forza e le criticità dal punto di vista tecnico e strutturale per poi proporre una consulenza strategica e individualizzata;

2. Definizione degli obiettivi con la Keyword Research: viene quindi effettuata una ricerca ed una scelta di parole chiave (in questo processo sono molto utili strumenti come SEOZoom) che saranno utili e compatibili con il business per cui si sta lavorando;

3. Definizione delle strategie SEO on page e off page utili al posizionamento: tra le strategie on page ricordiamo, ad esempio, l’ottimizzazione vera e propria dei contenuti e della struttura, menu, layout, e link interni per spingere il sito verso il massimo del suo potenziale; tra quelle off page ricordiamo, ad esempio, la link building che è una creazione di una rete di link che provengono da portali autorevoli e di qualità e che servono ad informare Google sull’autorevolezza, pertinenza e qualità del sito web linkato;

4. Monitoraggio dei risultati nel tempo, anche attraverso la lettura e l’analisi delle statistiche: a questo proposito, un interessantissimo strumento è quello di Google Analytics, che permette di tenere sempre sotto controllo i dettagli del sito e capire se e quando eventualmente bisognerà aggiustare il tiro.

I contenuti meritano, invece, un piccolo capitoletto a parte, dal momento che rappresentano l’anima del sito web. Un utente che fa una domanda a Google si aspetta una risposta, non solo pertinente e coerente, ma anche ricca di informazioni che devono essere scritte in modo preciso, dettagliato, ed anche comprensibile: per questo motivo, è bene puntare molto sulla creazione di contenuti pertinenti, ottimizzati in chiave SEO ma anche facilmente leggibili e fruibili per l’utente, e quindi in grado di rispondere in modo concreto ai suoi effettivi bisogni ed alle sue necessità. Anche questo, chiaramente, serve per accrescere la visibilità del sito sui motori di ricerca.