Stampaggio materie termoplastiche: come funziona

Stampaggio materie termoplastiche: come funziona

Cos’è lo stampaggio materiali plastici e come funziona

Al giorno d’oggi le materie metalliche assieme a quelle plastiche sono tra quelle maggiormente utilizzate in tutti i settori di carattere industriale. Tutti i procedimenti di produzione implicati all’interno dell’industria sono dati grazie a degli specifici macchinari, adeguati per funzionalità e caratteristiche a lavorare un materiale specifico al fine di ottenere un nuovo prodotto. Nel caso della plastica, questa viene utilizzata e lavorata al fine di ottenere differenti oggetti a seconda della tecnologia e macchinari usati.

Lo stampaggio materiale plastico consiste in un procedimento di lavorazione apposito per la plastica e i macchinari utilizzati hanno un apposito stampo per garantire che il prodotto finale abbia una forma specifica. Vi sono differenti tecnologie che consentono di stampare il materiale plastico tramite procedimenti diversi, per ottenere oggetti di varia dimensione e proprietà. A prescindere dalla tecnologia utilizzata, le temperature con cui si lavora sono molto alte e favoriscono lo stampaggio.

In sintesi, la stampa materie plastiche consiste in una lavorazione industriale mirata a dare alla plastica una forma specifica grazie all’utilizzo di uno stampo. Possono essere utilizzati differenti tipi di oggetti, i quali vengono utilizzati da più aziende che lavorano in ambiti differenti. Di seguito verranno messi in evidenza alcune tipologie di stampaggi, ma se si è interessati a tutte le tipologie di stampaggio materie termoplastiche è possibile visitare il sito https://www.stamplastitalia.com/.

Stampaggio di soffiaggio e rotostampaggio

Lo stampaggio di soffiaggio consiste in un processo di lavorazione che permette di creare contenitori con un’apertura o un cavo interno, come flaconi e bottiglie. Questo stampaggio materiale plastico si ha grazie all’utilizzo di un getto d’aria forte e intenso, capace di far aderire la plastica fusa allo stampo e creare una sorta di bolla d’aria. Una volta raffreddata la plastica, sarà possibile ottenere una bottiglia o un contenitore simile.

Invece, la stampa materiale plastico del rotostampaggio consente di ricreare degli oggetti dalle dimensioni più grandi di bottiglie, come dei cassonetti, vasi, bidoni e giocattoli. In questo caso specifico, si utilizza la forza centrifuga che mira a sistemare i polimeri di plastica dalle piccole dimensioni nell’apposito stampo, precedentemente riscaldato. Così facendo la plastica si fonde facilmente e successivamente lo stampo inizia a girare, così da portare la plastica a ricoprire l’intero spazio.

Stampaggio a compressione e termoforatura con sottovuoto

La prima tipologia di stampaggio materiale plastico consente di ricreare dei materiali termoindurenti. Nello specifico, il processo di lavorazione prevede che la plastica venga posizionata nella parte inferiore dello stampo: successivamente, la pressa del macchinario ripone sulla metà inferiore quella superiore dello stampo e così facendo si otterrà il prodotto desiderato. Gli stampi utilizzati per questa tipologia di stampaggio delle materie plastiche sono realizzati in acciaio, proprio per avere una resistenza elevata e non usurarsi facilmente.

Invece, lo stampaggio per termoforatura con sottovuoto consente di utilizzare delle lastre plastiche: queste vengono poste in mezzo a due semi-stampi appartenenti alla pressa. Una volta posizionati, la plastica viene quindi riscaldata e l’aria viene risucchiata via dallo stampo, così da ottenere un effetto sottovuoto. Questo stampaggio viene solitamente utilizzato al fine di ottenere anche i più piccoli dettagli in maniera ben definita. Lo stampaggio in questione è apposito per creare molti oggetti uguali in serie con una velocità adeguata.